L’alpino che giocava ai dadi

Russia, gennaio 1943

sono i drammatici giorni della ritirata dell’armata italiana dal Don…

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Non sempre gli eroi ricevono una medaglia. In guerra come in pace, ci sono uomini, il cui nome rimane sconosciuto, che per onore, per amore della propria patria o della propria famiglia o semplicemente per amicizia, vincono le umane debolezze e compiono gesta eroiche che rimarranno indissolubili nei cuori dei loro compagni.

Questa è la storia di uno di essi.

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Recensioni:

da Valentina Maisto ( giornalista del XXI Secolo di Napoli )

Un libro duro e toccante che narra le vicende di un plotone di 14 uomini, legati dal sentimento dell’amicizia. Una lettura assolutamente da non perdere.

da Anna Profumi (https://www.facebook.com/groups/marionanna/), 11 febbraio 2016

Mi è piaciuto molto lo stile sobrio, asciutto, una breve cronaca degli eventi che videro i nostri valorosi alpini combattere in Russia in situazioni di enorme inferiorità numerica e di mezzi, nel terribile inverno del 1943.
Il racconto narra le vicissitudini di un plotone di soli 14 uomini muoversi nel gelo della steppa russa e dell’amicizia che lega indissolubilmente alcuni di loro. Storia di coraggio, di abnegazione, di sacrificio in nome di un ideale che non potevano e non volevano rinnegare.
Bravo l’autore, che ha saputo descrivere i tratti ed i sentimenti di eroi comuni senza indugiare in sentimentalismi e strumentalizzazioni fuori luogo.

da Mimmo A. (top recensore Amazon), 11 febbraio 2016

Ambientato nel 1943 nel corso della ritirata di Russia, questo breve racconto narra un episodio che esalta l’amicizia e l’altruismo.
Personaggi molto vividi, anche se appena tratteggiati data la brevità della narrazione, che non indulge nella retorica militaresca, ma esalta le qualità umane che riescono ad emergere anche durante la follia della guerra.
Last but not least, l’Autore dimostra una buona padronanza della lingua ed il suo stile è fresco ed immediato, dando un’impressione di leggerezza nonostante la serietà della vicenda.

da cliente Amazon, 13 febbraio 2016

Scritto molto bene, è riuscito a commuovermi,
mi ha ricordato i racconti di mio nonno sulla guerra.
Lo consiglio a tutti . Peccato sia troppo breve.

da Monica Truccolo Righetto (cliente Amazon), 29 febbraio 2016

Bel racconto, mi è piaciuto anche se breve. Coinvolgente e ben scritto, mi ha fatto ricordare una parte molto trieste della ns storia ed i loro valorosi uomini. Complimenti all’autore.

da Massimo Bigliardi (cliente Amazon), 2 marzo 2016

il libro dell Sig.Luca Cozzi è bello. la lettura è coinvolgente ed scritto molto bene.
complimenti allo scrittore.
ottimo acquisto.

da cliente Amazon, 9 marzo 2016

Racconto breve ma intenso. Avrei voluto leggere di più sui personaggi e su questa storia che parla di guerra e di amicizia.

da Mauro (cliente Amazon), 16 maggio 2016

La mia valutazione di 5 stelle è semplice da spiegare:
– il racconto si legge molto bene, in modo fluente e senza difficoltà, con quell’interesse per la pagina successiva difficile da riscontrare in molte opere;
– il breve accenno a dialoghi in dialetto non appesantisce la lettura ed al tempo stesso caratterizza i personaggi che lo utilizzano;
– descrizioni dei personaggi e dei luoghi dove si verificano gli eventi non prolisse ma ugualmente accurate, che fanno immaginare di vivere il racconto in prima persona.
Consiglierei sicuramente questo racconto a tutti quelli che amano la lettura e danno la possibilità ai giovani scrittori di emergere.
Attendo con impazienza il prossimo lavoro di Luca Cozzi e lo ringrazio per avermi allietato con il suo lavoro.

da Giovanna Maria (cliente Amazon), 4 ottobre 2016

Anch’io l’ho letto ed é commovente.

 

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in giapponese

Intervista su Radio Italia UNO Adelaide:

locandina radioadelaide8

 

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