Un appello agli scrittori: boicottate Fazio e la RAI

Nei giorni scorsi si è appreso che la Rai ha offerto un contratto di 11,2 milioni di euro per 4 anni a Fabio Fazio. Il compenso sembra essere il più alto mai pagato in Europa da una televisione pubblica che quindi utilizza fondi pubblici.

Fazio

Mi chiedo: la presidente della Rai, Monica Maggioni, lo sa in che situazione vive la maggior parte dei suoi connazionali? Lo sa che ci sono terremotati che ancora aspettano una sistemazione dignitosa? Fazio, da buon giornalista, dovrebbe essere al corrente che pochi giorni fa si è suicidato un altro terremotato, devolverà il  suo compenso in  eccesso  (a occhio e croce il 99%) in beneficenza?

Da questo blog, una goccia nel mare, lancio un appello a tutti gli scrittori affermati, giornalisti, attori: non andate da Fazio, boicottate le sue trasmissioni per dare un segno di solidarietà agli italiani che versano in gravi difficoltà.

 

Lady thriller: P.D. James

Phyllis Dorothy James White, che tutti abbiamo imparato a conoscere come P.D. James, è stata una delle scrittrici britanniche di maggior successo del XX secolo. Nata a Oxford il 3 agosto 1920, è stata membro permanente della Camera dei Lords ed è morta nella sua casa di Oxford il 27 novembre 2014, all’età di 94 anni.  Da molti considerata l’erede di Agata Christie e soprannominata “Lady thriller”, nella sua lunga carriera ha scritto molti romanzi tradotti in tutto il mondo. Insignita dalla regina Elisabetta  del titolo di baronessa di Holland Park nel 1991, per trent’anni ha lavorato in vari settori del British Civil Service, tra cui il dipartimento di polizia e diritto penale del ministero dell’Interno. È stata anche commissario per la BBC e influente membro del British Council.

PD James

Si è aggiudicata per ben tre volte il premio Silver Dagger Award (1971, 1975 e 1986) e i premi Macavity e Cartier Diamond Dagger nel 1987.

La sua bibliografia è ricchissima di successi tra cui  ricordiamo Copritele il volto (1962), Una mente per uccidere (1963), Per cause innaturali (1967), Sangue innocente (1980), Un indizio per Cordelia Gray (1982), Una certa giustizia (1997), Morte in seminario (2001), La stanza dei delitti (2003) e Morte a Pemberley (2013).

Il viaggio d’amore del tonno

Oggi, per la prima volta in questo blog, sono lieto di presentare un libro di racconti e di cucina nato dalla collaborazione tra una scrittrice e uno chef.

IL VIAGGIO D’AMORE DEL TONNO – Un viaggio d’amore enogastronomico in Sicilia

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di: Ilaria Grasso e Sebastiano Conigliaro

formato: cartaceo 

Pagine: 145

Prezzo: € 10,00

Editore: Lupi Editore

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Amore e cibo in stretto connubio, in questo singolare volume di racconti e di ricette. L’amore e il cibo sono il filo conduttore di questo libro, fortemente connessi tra di loro: Agata e Michele, che si amano per tutta la vita, nel più rivoluzionario tra i modi più tradizionali; Francesco e Claudia vivono invece un amore fatto di sorprese, mentre Aarif è un bambino migrante in Sicilia che salva la sua mamma adottiva da una brutta fine; Lucilla è adolescente incredula di fronte allo spettacolo inevitabile della morte; Andrea perde la sua identità, in nome di un amore che non ha; Ashanti che invece sfugge alla morte; Armando è salvato da un atto di bullismo dall’intrepida Maddalena. Sullo sfondo stanno il mare, l’amore e la fame, bisogni imprescindibili, celebrati nei racconti, e nelle raffinate ricette del giovane chef siracusano, Seby Conigliaro, che condisce ogni pietanza con il cuore.

Ilaria Grasso, pescarese, classe 1974, medico di professione, è appassionata da sempre del mondo della comunicazione, ed è redattrice per varie riviste online e speaker radiofonica. La sua più grande passione è la scrittura e per questo è felicissima di condividerla con i lettori. Ha pubblicato, in self publishing, sulla piattaforma Amazon, due raccolte di racconti (Quando trema il cuore – Storie di donne e di catastrofi naturali Fragili età) e il romanzo breve Roma Parigi solo andata. Ama occuparsi di libri, cultura e non solo.

Sebastiano Conigliaro, nato a Siracusa nel 1988, è chef e collaboratore di eventi presso l’agenzia di famiglia. Nel settore artistico sin da piccolo, nel 2002 partecipa al film Joy – Scherzi gioia con Philippe Leroy e Catherine Spaak. Scrive di cucina per diversi portali e riviste e Il viaggio d’amore del tonno è il suo primo libro.

Quando le case editrici danno i numeri…

Mi sono messo a far due conti dopo che l’occhio mi era caduto sull’ennesima, ridondante e poco credibile affermazione di successo stampata sull’aletta di un romanzo che ho acquistato in un negozio di libri usati. Già fortemente deluso dalla banalità de La biblioteca dei morti, ho voluto dare all’autore una seconda chance ma confesso di non averlo reputato degno di un investimento superiore a 2 euro.

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Non è la prima volta che succede e devo anzi dire che quello di sbandierare cifre di vendita assurde è un malcostume assai diffuso. L’autore in oggetto, secondo quanto sostiene l’editore, vanta due milioni di copie vendute solo in Italia. La prima domanda che mi è sorta spontanea è stata:

dove sono tutti questi lettori, visto che la maggior parte dichiara di non leggere?

Ma vediamo un po’ di cifre. Secondo i dati forniti dall’ISTAT, gli italiani con un’età compresa tra i 15 e i 64 anni sono circa il 64%, per un totale di circa 38 milioni di persone. Consideriamo che, sempre secondo dati forniti dall’ISTAT, il 60% degli italiani dichiara di non aver letto nemmeno un libro nell’ultimo anno e dei rimanenti 20 milioni la metà dichiara di aver letto al massimo tre libri in un anno e solo il 14% ne legge più di dodici. Se applichiamo la percentuale di forti lettori (14%) alla popolazione con età compresa tra i 15 e i 64 anni (dubito che un thriller del genere venga letto da ragazzi under 15 e gli anziani over 64 hanno spesso problemi a leggere) otteniamo una cifra di poco superiore ai cinque milioni. Non posso né voglio sostenere che si tratti di una bufala, ma mi viene spontaneo chiedermi come sia possibile che un solo autore con solo sette libri (di cui uno all’esordio) abbia venduto due milioni di copie su un bacino di utenza plausibile di cinque milioni di persone e con una vastità incredibile di concorrenza tra titoli, generi e autori diversi. Pensate alla varietà di scelta che trovate in una libreria. File di scaffali colmi di volumi di ogni genere e tipo. E’ plausibile che due lettori su cinque abbiano come genere preferito proprio i thriller e tra le numerose proposte del genere (molte delle quali, è chiaro, vantano a loro volta milioni di copie vendute nel nostro Paese…) abbiano scelto proprio i libri dell’autore in questione? La situazione si fa ancora più incredibile se calcoliamo che una parte dei cosiddetti “lettori forti” prende i libri in prestito dalle biblioteche e che ogni libro venduto viene letto in media da due persone (familiari o amici). Se ancora non siete convinti, provate a mettervi un pomeriggio di venerdì o sabato (sono i momenti di maggiore affluenza) davanti a una libreria e osservate quanto poche siano le persone che vi entrano; se vi soffermate un poco di tempo in un’edicola vi accorgerete che nessuno compra libri (eppure in edicola ce ne sono tanti a prezzi scontatissimi). Personalmente sono stato spesso in libreria per pomeriggi interi a promuovere il mio libro e non ho mai visto nessuno comprarne uno di Glenn Cooper, né uno dei tanti osannati bestseller (un altro esempio è Donato Carrisi: mai visto acquistarne uno e conosco una sola persona che ne abbia letto uno, eppure la casa editrice e la stampa connivente lo definiscono un “caso editoriale”).

Certo la pubblicità è l’anima del commercio ma è compito del consumatore (in questo caso lettore) non credere agli asini che volano…

Il libro del mese: Io vivo nell’ombra

Questo mese, parliamo di un libro molto particolare, un reportage-biografia che ci mostra la vita di uno dei fondatori del GIS dei Carabinieri, uno dei corpi d’élite più preparati del mondo.

Io vivo nell'ombra

IO VIVO NELL’OMBRA

di: Comandante Alfa

Editore: Longanesi

La linea di condotta del Comandante Alfa, uno dei fondatori del GIS dei carabinieri e autore di questo libro, è sempre stata quella di camminare nell’ombra, con la morte accanto, per difendere gli altri e la legge. Nato nel lontano 1978, il Gruppo di Intervento Speciale (meglio noto con l’acronimo di GIS) dei carabinieri, ha dimostrato sul campo una straordinaria efficienza in missioni di cui il Comandante Alfa è stato protagonista in oltre trent’anni di carriera. L’autore rievoca i momenti salienti di tante esperienze vissute sul campo in Italia e all’estero: gli esordi del suo reparto in funzione anti-terroristica durante gli anni di piombo, le lunghe notti in Aspromonte fino alla liberazione di Cesare Cabella, ma anche le missioni in diversi teatri di guerra e l’addestramento di quel che rimaneva della polizia irachena dopo la liberazione di Baghdad. In queste pagine davvero intense, l’autore ci svela anche le dure fasi dell’addestramento, le attrezzature, le armi e le tattiche di intervento di un reparto tra i più rispettati e temuti del mondo.

Il Comandante Alfa vanta un curriculum militare sbalorditivo: Medaglia Mauriziana al Merito per dieci lustri di carriera militare, Medaglia Afghana Loya Jirga consegnata dal presidente Karzai per l’Operazione Corona, Croce al Merito dell’Arma dei Carabinieri e due Croci Commemorative, per l’attività di soccorso internazionale in Iraq e per il mantenimento della pace in Afghanistan. É Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2015 ha pubblicato Cuore di rondine (Longanesi).

Il Partenone dei libri proibiti (Libro = Libertà)

Opera ideata dall’artista Marta Minujín (nella foto qui sotto), Il Partenone dei libri proibiti misura 70 metri di lunghezza per 31 di larghezza e 10 di altezza.

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Ma partiamo dal 1983 quando l’artista realizzò questo progetto a Buenos Aires costruendone uno un po’ più “piccolo” utilizzando sempre una struttura tubulare di 15 metri di larghezza per 13 metri di lunghezza e 12 metri di altezza. La struttura aveva 20.000 libri appesi che coprivano le colonne del Partenone. Per quest’opera furono utilizzati libri vietati durante il periodo dittatoriale in Argentina (1976 – 1983). Anche Minujín fu obbligata a distruggere più di 300 libri della sua biblioteca personale ed è per questo che scelse di utilizzarli come simbolo. Fra gli autori che non si potevano leggere c’erano Sigmund Freud, Carl Marx, Jean Paul Sartre, Antonio Gramsci, Ernest Hemingway e tanti altri. I libri furono donati da più di 35 case editrici. Questo spettacolare monumento è stato inaugurato il 19 dicembre 1983, solamente una settimana dopo il ritorno alla democrazia di cui è diventato uno dei simboli più forti.

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Partenone Buenos Aires 1983

Oggi ha deciso di idearlo a Berlino, in Friedrichplatz, proprio dove Hitler nel 1933 decise di bruciare migliaia di libri ritenuti non adatti al popolo germanico. Come dicevo all’inizio dell’articolo l’opera, questa volta, è monumentale. L’anno scorso l’artista ha iniziato a richiedere libri che durante quel giorno storico furono bruciati ed è riuscita a ricevere risposte da tutto il mondo con libri che erano e sono tuttora censurati, arrivando fino a 100.000. I volumi sono tutti sigillati per dar modo di essere riutilizzati quando il 17 settembre finirà il Festival di arte contemporanea Documenta14. A quel punto verranno ridistribuiti per poter essere letti.

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Partenone Berlino 2017

Francesca

 

 

articolo di: Francesca Rangone (Blog La Contea di Alice)  

I Guardiani dell’Efterion – Le leggende dello spazio

Oggi presento un’antologia composta di sedici racconti di genere fantasy, disponibile per ora solo in formato digitale. Si tratta di un libro davvero particolare che merita l’attenzione degli amante del genere.

I GUARDIANI DELL’EFTERION – Le leggende dello spazio

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di Francesco Ambrosio

Genere: Fantasy

formato: ebook

Editore: Amazon

Prezzo: € 3,49 

Per acquistare il libro clicca QUI

Quando si formò l’universo accadde che il Creatore non riuscì ad avere pieno controllo su di esso e così anche l’Efterion stesso. In circostanze misteriose si formarono oggetti, luoghi, anomalie spaziali, creature che racchiudevano nella loro essenza un insondabile mistero.
Essi sono conosciuti come Sublimi Testamenti.
L’anomalia spaziale della Barriera Arginale, l’immensa creatura del Giugurthan, Mirga il pianeta dai mille occhi, la misteriosa base di Hareffar Toun, l’aliena che preserva sulla propria pelle la porta per l’Antispazio, le Campane del Cimitero delle Anime Trasmigranti del Zionax, la galassia dei Minimondi…
È giunto il tempo per i guardiani dell’Efterion di scoprire quali verità si celano in questi arcani dell’universo per ristabilire l’equilibrio primordiale. Ma il loro cammino sarà ricco di insidie e nemici di ogni sorta…
Questa è una raccolta di 16 storie, anche abbastanza lunghe, con un’ultima che si preannuncia molto avvincente e ricca di colpi di scena.

Francesco Ambrosio nasce a Caserta il 16 dicembre del 1990. Dopo il diploma presso il Liceo Classico Francesco Durante di Frattamaggiore (NA) e una iniziale esperienza universitaria, ha intrapreso varie strade che hanno comunque contribuito ad alimentare la sua passione per la scrittura. Ama creare, inventare storie che travalicano i limiti della realtà. Gli piace leggere, è un appassionato di thriller storici e fantasy. Tra le altre sue passioni ci sono il cinema, lo sport e i balli caraibici. Pensa sempre a crescere e a migliorarsi in ogni cosa che fa perché è consapevole che non si smette mai di imparare dalla vita. Nel 2016 pubblica il suo primo romanzo, I guardiani dell’Efterion (Bibliotheka Edizioni) e l’antologia qui presentata, le cui storie sono collocabili dopo il finale del primo,  è il suo secondo volume.