Le recensioni veraci di Gianluigi Repetto (10)

Per il decimo appuntamento di questa rubrica, lo scrittore Gianluigi Repetto ha recensito il celebre romanzo dal quale è stata tratto l’omonimo sceneggiato.

 radici

RADICI

di  Alex Haley

Titolo originale: Roots: The Saga of an American Family (1976)

pagine: 505

Editore: Rizzoli

La nostalgia inganna. Ho trovato questo libro in una bancarella dell’usato e una forte nostalgia del passato mi ha costretto a comprarlo. Il volume è stato stampato nel 1978 e in base a una piccola scritta in alto a destra in prima pagina apparteneva a Milena.

Molti nati negli anni ’70 hanno visto lo sceneggiato “Radici” trasmesso dalla RAI. A chi è piaciuto  consiglio di non leggere il libro. Delusione. La storia di una famiglia afroamericana iniziata con la deportazione coatta del capostipite Kunta Kinte dall’Africa, fino alla liberazione e all’integrazione dopo 200 anni. Fino a pagina 115 spadroneggia la noia, poi la situazione migliora leggermente ma non decolla. Da pagina 442 alla fine l’autore corre per concludere il romanzo. All’inizio descrive i giorni, passa poi a saltare i mesi, poi gli anni e nell’ultimo capitolo i decenni. La mancanza d’equilibrio è nociva alla lettura in questo caso.

Ho apprezzato molto la mancanza di retorica nella descrizione della schiavitù, emergono in modo forte e chiaro l’orrore e l’aberrazione di questa pratica senza che l’autore ne scriva ma dalla semplice descrizione della quotidianità di essere umani privati della libertà.

Voto: 4,5/10

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