Le recensioni veraci di Gianluigi Repetto (9)

Nuovo appuntamento con lo scrittore e autore teatrale Gianluigi Repetto che ci regala una delle sue recensioni veraci.

 gli-occhi-neri-di-susan

 GLI OCCHI NERI DI SUSAN

di  Julia Heaberlin

pagine: 320

Editore: Newton Compton

Tanta strada per? Era da molto tempo che non facevo mattina leggendo un libro e con questo mi è successo, volevo vedere assolutamente come andava a finire. È arrivato a una deludente conclusione.

L’autrice è bravissima a tenere col fiato sospeso, lasciando a metà delle rivelazioni, giocando con i rimandi, tratteggiando abbozzi di situazioni e personaggi che obbligano il lettore a ricercare una spiegazione. Per i miei gusti è un gioco che si protrae troppo, alla fine mi sono stancato soprattutto per il finale abbastanza deludente perché calato quasi dal nulla e comunque riesce ad essere scontato. Ci sono anche un po’ troppe parentesi aperte e malamente (soc)chiuse. Come lettore mi sono sentito come il cane menato per l’aia. Mi rimane un grosso interrogativo: ma cosa diavolo è mai successo alle Susan e a Tessa?

 Ottimo per gli estimatori del thriller psicologico e per chi si accontenta.

Voto: 6-/10

Annunci

3 pensieri su “Le recensioni veraci di Gianluigi Repetto (9)

  1. Anche io l’ho letto e la penso esattamente come Repetto. A questo punto pongo una domanda: secondo lei sig. Repetto com’è possibile che un libro del genere, che potrà anche piacere ma non è nulla di eclatante, sia stato tradotto immagino non solo in italiano?
    Grazie
    Giambattista

    Liked by 1 persona

    • Le risposte sono tante e portano, purtroppo, a tristi conclusioni.
      i libri che oggi hanno più successo sono ben lungi da essere quelli scritti meglio. Il mondo dell’editoria anglosassone e statunitense ha un profilo imprenditoriale molto forte e se decidono di fare di un libro un best seller ci riescono. Aggiungiamo poi che la Heaberlin è una giornalista abbastanza nota e, probabilmente, ha le conoscenze giuste.
      Le mie sono solo ipotesi prive di fondamento ci tengo a sottolineare.
      Come ha scritto Luca in queste pagine elettroniche le fascette che riportano di milioni di copie vendute suscitano spesso qualche perplessità, però è normale che il lettore acquirente sia portato a credere a questo tipo di pubblicità.
      Ho cominciato a scrivere questa piccola rubrica perché mi sono chiesto se solo io non capivo il valore di certe opere osannate come capolavori o vincitrici di premi ma vedo, dalle vostre risposte, che sono in buona compagnia.
      Non pretendo certo di essere l’unico a poter gridare “Il Re è nudo” ma voglio provare comunque a dire la mia opinione.
      Una soluzione potrebbe essere quella di evitare i libri spinti da ingenti investimenti pubblicitari e fare un passaparola in negativo (quando non si è contenti del prodotto) e rivolgersi alla piccola editoria e ad autori “minori” che possono riservare gradite sorprese.
      Io personalmente mi comporto in questo modo.
      Il lettore è un fruitore di un “servizio” e ha ben diritto di lamentarsi se non è contento.

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...