Tiziano Terzani

Tiziano Terzani nacque nel 1938 a Firenze, nel quartiere popolare di Monticelli, da una famiglia povera nella quale “i soldi per  un quaderno erano una preoccupazione e i primi pantaloni lunghi, nuovi, di velluto, buoni per estate e inverno, indispensabili per presentarmi al ginnasio, furono comprati a rate e ogni mese si andava dal merciaio a portargli il dovuto” (tratto dal libro Un indovino mi disse). Dal 1971 è stato per trent’anni corrispondente dall’Asia per il settimanale tedesco Der Spiegel, collaborando anche con i giornali italiani La repubblica e Il Corriere della sera. Nel 1975 è uno dei pochi giornalisti rimasti a Saigon e assiste alla vittoria e alla presa di potere da parte dei comunisti del Vietnam del Nord. Il suo primo libro, Pelle di leopardo (1973) è appunto il suo diario di inviato di guerra in Vietnam. Tre anni dopo pubblica Giai Phong! la liberazione di Saigon.

Visse diversi anni in Cina fino a quando fu arrestato con l’accusa di “attività controrivoluzionarie” ed espulso. In seguito a questa esperienza scrisse La porta proibita (1985). Era in Unione Sovietica quando l’impero comunista implose come un castello di carte e il suo libro Buonanotte, signor Lenin (1992) è una preziosa testimonianza sul crollo dell’Unione Sovietica vista dalla periferia.

terzani

Nel 1976 a Hong Kong, un indovino cinese avverte Terzani: “Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai.” Dopo molti anni, l’autore non dimentica la profezia e la trasforma in un’occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Spostandosi in giro per l’Asia in treno, in nave, in macchina e perfino a piedi, il giornalista può osservare paesi e popoli da una prospettiva troppo spesso ignorata dal grande pubblico e aiuta il lettore a riscoprire il gusto del viaggio, guidandolo alla scoperta di un continente in bilico tra passato e futuro. Nel 1995 esce Un indovino mi disse nel quale egli racconta, con impareggiabile sagacia, dell’Asia, dei suoi costumi, delle sue millenarie credenze e tradizioni, sempre con un rispetto profondo e una curiosità unica.

Tra gli altri suoi libri ricordiamo Lettere contro la guerra (2002) e Un altro giro di giostra (2004). Dopo aver trascorso gran parte della sua vita in Asia e gli ultimi suoi anni in India, Tiziano Terzani morì a Orsigna nel 2004.

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