Raccontare la guerra: Sven Hassel

Sven Hassel è uno scrittore danese nato a Frederiksborg il 19 aprile 1917. Secondo la biografia ufficiale riportata sui libri pubblicati in Italia, il suo nome sarebbe lo pseudonimo di Willy Arberg. L’autore, invece, ha sempre sostenuto di chiamarsi Sven Pedersen e di aver scelto di firmarsi con il cognome da nubile di sua madre, ovvero Hassel.

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Dopo aver lavorato fin da giovinetto su diversi navi mercantili, nel 1937, per sfuggire alla grande depressione, Hassel, disoccupato e poco più che ventenne, andò in Germania per arruolarsi nella Wehrmacht. All’inizio, come dichiarò in seguito, fu felice della scelta: aveva un letto, lenzuola pulite e pasti caldi due volte al giorno. Purtroppo la bella vita durò poco e nel 1939 partecipò all’invasione della Polonia come carrista della II divisione Panzer.

Nel 1940, assolutamente estraneo alle filosofie naziste, approfittò di un periodo di licenza per cercare di disertare ma venne catturato, processato e condannato a una pena detentiva. In seguito fu scarcerato e trasferito in un battaglione di disciplina, formato da criminali e dissidenti politici. Servì con vari reggimenti e combatté su tutti i fronti, tranne che in Africa, come carrista, come sminatore e perfino paracadutato dietro le linee nemiche, rimanendo ferito diverse volte. Alla fine, raggiunse il grado di tenente e fu decorato con la croce di ferro di prima e seconda classe. Nel 1945 fu preso prigioniero dalle truppe sovietiche nel corso della capitolazione di Berlino. Durante il periodo di prigionia iniziò a scrivere il suo primo romanzo, raccontando in prima persona le sue esperienze e quella dei suoi compagni nel reggimento di disciplina. Venne rilasciato nel 1949, due anni più tardi si sposò con Dorthe Jensen e nel 1953 venne pubblicato il suo primo romanzo, Maledetti da Dio.

Non mancano contraddizioni e misteri sulla biografia di Sven Hassel. Il giornalista investigativo danese Erik Haaest sostiene, per esempio, che il vero nome dell’autore sia Børge Villy Redsted Pedersen, un nazista danese che ha trascorso gli anni del conflitto nella Danimarca occupata e che ha scritto i suoi romanzi basandosi sulle testimonianze delle Waffen SS danesi reduci dal fronte. La versione di Haaest è sempre stata fermamente smentita dallo scrittore.

Tra gli altri suoi romanzi ricordiamo Germania Kaputt (1958), Gestapo (1963)Liquidate Parigi! (1967), Colpo di mano a Mosca (1973), Corte Marziale (1978).  La sua produzione letteraria comprende 14 romanzi, tradotti in 18 lingue e venduti in oltre 50 milioni di copie.

Nel 1964 si trasferì a Barcellona, dove è morto nel 2012 all’età di 95 anni.

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