Il NOCS italiano

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei più importanti corpi speciali del mondo. Come abbiamo visto, alcuni di essi sono reparti militari appartenenti all’esercito (SAS britannico) o alla Marina (Navy SEAL statunitense), altri sono branchie delle forze di polizia (GSG9 tedesco).

Negli anni ’70, in seguito ad una recrudescenza di eventi eversivi in diversi paesi europei, molti governi si resero conto della necessità di creare delle squadre appositamente addestrate per il contrasto operativo ai terroristi. In Italia, sotto la guida dell’allora questore di Roma Emilio Santillo venne così creato, nel 1974, l’Ispettorato Generale per l’Azione contro il Terrorismo, sostituito l’anno seguente dal Servizio di Sicurezza (SDS). Il 24 ottobre 1977, Francesco Cossiga, all’epoca Ministro dell’interno, emanò una direttiva che prevedeva la costituzione di unità speciali antiterrorismo e potenziava le strutture nazionali anticommando, creando le prime “Teste di cuoio” nell’ambito delle forze di polizia. Nacquero parallelamente il Gruppo d’Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri ed il Nucleo Operativa Centrale di Sicurezza (NOCS) della Polizia di Stato.

Il NOCS (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) è dunque un gruppo speciale della Polizia di Stato italiana, addestrato per portare a termine operazioni ad alto rischio, come la liberazione di ostaggi, le irruzioni in ogni ambiente per la cattura di criminali e terroristi, la protezione di alte personalità istituzionali italiane in particolari situazioni di pericolo e la tutela di personalità straniere in visita in Italia. Esso è suddiviso in team tattici di pronto impiego in grado di intervenire, con il supporto di mezzi terrestri, aerei e navali, su tutto il territorio italiano nell’arco delle 24 ore.
I membri di questo reparto d’élite, dunque, intervengono soltanto come unità di assalto e non hanno compiti investigativi.

nocs

Possono entrare a far parte di questo corpo scelto solo membri della Polizia di Stato e le selezioni sono come sempre severissime. I membri operativi del “NOCS” devono possedere innanzitutto eccezionali requisiti dal punto di vista fisico. Prima di essere considerati idonei al combattimento, infatti, i candidati devono superare numerose prove fisiche, come, per esempio, correre 5 chilometri in 20 minuti e 100 metri in 14 secondi; 100 metri a nuoto; saltare in alto almeno 135 cm e  in lungo almeno 4 metri e mezzo; salire la fune con la sola forza delle braccia e, naturalmente, una prova di tiro con la pistola da 15 e 25 metri. Essi dovranno conoscere alla perfezione tutti i tipi di armi ed esplosivi, essere abilitati al lancio col paracadute, essere esperti sommozzatori ed essere in grado di arrampicarsi su pareti rocciose con e senza utilizzo di funi. In pratica, tutto quello che vedete nei film e vi sembra esagerato… loro lo fanno.

Tra le operazioni portate a termine dal NOCS (molte delle quali coperte dalla più assoluta riservatezza) ricordiamo l’operazione con la quale a Padova, il 28 gennaio 1982, liberarono il generale James Lee Dozier sequestrato dalle Brigate Rosse. L’operazione fu condotta dal capitano Edoardo Perna, allora vicecomandante del NOCS, che in soli cinquanta secondi e senza sparare un colpo liberò l’alto ufficiale statunitense già condannato a morte dai brigatisti.

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