La magia di raccontare: Luis Sepúlveda

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Oggi voglio presentarvi uno scrittore che personalmente annovero tra i più grandi di tutti i tempi: Luis Sepúlveda.

Nato a Ovalle, in Cile, il 4 ottobre 1949, nipote di Gerardo Sepùlveda Tapia, un anarchico andaluso che fuggì in Sudamerica per scampare a una condanna a morte, Sepùlveda ha ereditato dal nonno e dallo zio, coi quali crebbe a Valparaiso, la passione politica e l’amore per i romanzi d’avventura.

Membro della Gioventù comunista fin dall’età di quindici anni, nel 1973 è entrato a far parte della Guardia personale di Salvator Allende. In seguito al colpo di stato di Pinochet viene incarcerato e torturato. Liberato grazie alle pressioni di Amnesty International, non smette di opporsi al regime dittatoriale che opprime il suo popolo. Condannato all’ergastolo, viene scarcerato ancora una volta grazie ad Amnesty International ma costretto all’esilio. Trasferitosi dapprima in Ecuador, ha poi vissuto ad Amburgo e a Parigi. Oggi vive in Spagna , nelle Asturie.

Infaticabile attivista politico, simpatizzante di Greenpeace, ha viaggiato a lungo in America Latina e in tutto il mondo.

La sua prima opera narrativa è Cronache di Pietro Nessuno (1969). Dopo molti anni di silenzio dovuti alle sue vicende personali, nel 1986 pubblica la raccolta di racconti Le paure, le vite, le morti e altre allucinazioni.

Tra le sue opere più famose ricordiamo Il mondo alla fine del mondo (1989), Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (1989) da cui nel 2001 è stato tratto un film con Richard Dreyfuss, Un nome da torero (1994), Patagonia Express (1995), Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (1996), Diario di un killer sentimentale (1996), Incontro d’amore in un paese in guerra (1998), Le rose di Atacama (2000), Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà (2015).

Innumerevoli sono i premi letterari e le onorificenze che lo scrittore cileno ha ottenuto in tutto il mondo, tra cui quella di Cavaliere delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese.

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3 pensieri su “La magia di raccontare: Luis Sepúlveda

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