Il Libro del mese: …E venne chiamata due cuori

due cuori

Questo mese, il libro che desidero portare all’attenzione dei miei lettori è

…E VENNE CHIAMATA DUE CUORI

Titolo originale: Mutant message down under

di Marlo Morgan

La storia è romanzata ma trasmette un messaggio importante ed estremamente attuale. Proveniente dal “mondo civile” e catapultata nel mezzo dell’Outback australiano, la protagonista riesce a cogliere la pienezza della vita solo quando si ritrova senza più nulla, privata di tutti i suoi beni. Leggendo questo romanzo ho condiviso un viaggio e un’avventura appassionanti che, come scrive l’autrice stessa, “Te lo sentirai nelle viscere, nel cuore, nella testa e fin nel midollo delle ossa.”

Nascere a mani vuote,
morire a mani vuote.
Ho contemplato la vita nella sua pienezza,
a mani vuote.
(Marlo Morgan)

 

 

 

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6 pensieri su “Il Libro del mese: …E venne chiamata due cuori

    • Ciao Gipsy, la storia narrata da Marlo Morgan è romanzata ma l’autrice assicura che è tratta da eventi realmente accaduti e, da quello che ho letto, è attendibile. Gli aborigeni, come tutti i popoli che sono stati meno condizionati dal progresso, hanno mantenuto doti e capacità di interagire con la natura che ormai noi “civilizzati” abbiamo perso.

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    • Ciao Federica, innanzitutto grazie per aver partecipato alla discussione con il tuo commento. Rispondo alla tua domanda: “Il libro del mese” è una rubrica nella quale segnalo libri che mi sono particolarmente piaciuti e che ritengo meritori di essere consigliati ai miei lettori, pertanto essa è già, di fatto, un’opinione. Ho comunque scritto che secondo me il libro trasmette un messaggio importante ed attuale e che, leggendo questa storia, ho condiviso un viaggio e un’avventura appassionanti. Questa mi sembra una recensione molto chiara.
      Non chiamarmi signor blogger, che mi fai sentire vecchio, chiamami Luca.
      Con simpatia

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  1. Ha ragione Luca, il fatto stesso che il libro venga menzionato in questa rubrica vuol dire che è degno di nota. A me piace il fatto che Luca non si dilunghi in recensioni dettagliate ( anche perché qui non stiamo parlando di recensioni) ma lasci al lettore il piacere di scoprire il libro. Mi sembra che Federica non abbia compreso questo meccanismo.

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