Il caso Schettino: qualcosa di cui vergognarsi

Il 13 gennaio di quattro anni fa la nave da crociera Costa Concordia naufragava vicino all’isola del Giglio. Ma non voglio parlare di questo, bensì del senso di repulsione e vergogna che provo ogni volta che mi capita ( dico mi capita perché di certo non lo vado a cercare) di vedere il vergognoso libro che Schettino ha scritto. Un comandante che abbandona la propria nave mentre ci sono ancora persone a bordo ed in pericolo, non deve e non può permettersi di scrivere un libro! Dovrebbe vergognarsi la casa editrice che lo ha pubblicato e la giornalista Vittoriana Abate ( peraltro sua intima amica) che lo ha coadiuvato. Un brutto capitolo per l’editoria italiana. Già riempie di sdegno il fatto che questa persona sia ancora in libertà nonostante la condanna a sedici anni ( a mio avviso avrebbero dovuto condannarlo ad un ergastolo per ognuna delle trentadue vittime), ma che si permetta addirittura di scrivere un libro davvero passa ogni limite di decenza.

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